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L’approfondimento. La ventilazione dei locali secondo la norma UNI 7129

Brevi cenni sulle attuali norme sulla ventilazione

I mesi estivi ed autunnali vedono, tra gli altri lavori di manutenzione, anche la revisione periodica delle caldaie ed il relativo controllo della ventilazione all’interno degli edifici. Ma cosa dice esattamente la norma a questo riguardo?La norma di riferimento per la ventilazione all’interno degli edifici è la UNI 7129 che si applica agli impianti dotati di apparecchi con portata termica nominale singola non maggiore di 35 kW. Essa si articola sostanzialmente in tre principali filoni di trattazione: 1. gli impianti interni; 2. la ventilazione dei locali; 3. l’evacuazione dei prodotti della combustione. Il primo punto comprende tra gli altri i materiali ammessi all’uso per le tubazioni, relativi accessori e le modalità di installazione delle tubazioni (in vista, sottotraccia o interrate e negli attraversamenti), nonché le procedure per effettuare la prova di tenuta al termine del lavoro. Vengono specificate poi anche le modalità di installazione degli apparecchi e per la messa in servizio degli stessi nonché le prescrizioni per la manutenzione dell’impianto. Il secondo punto, riguardante la ventilazione all’interno dei locali in cui gli apparecchi sono installati, riporta le prescrizioni da adottare al fine di consentire l’afflusso dell’aria comburente. Questo capitolo è suddiviso in tre principali paragrafi: a. la ventilazione naturale diretta b. la ventilazione naturale indiretta c. l’evacuazione dell’aria viziata La ventilazione naturale diretta può essere conseguita, nel modo più semplice, praticando una o più aperture nelle pareti perimetrali esterne; le aperture devono essere protette con idonee griglie. La superficie netta dei fori deve essere di 6 cm per ogni kW di portata termica installata, con un minimo di 100 cm; se le aperture vengono praticate in alto, la superficie minima richiesta deve essere maggiorata del 50%. Oltre a quanto sopraindicato, la norma prevede anche la possibilità di ottenere la ventilazione diretta utilizzando appositi condotti, singoli o collettivi, per l’adduzione dell’aria. La ventilazione naturale indiretta si può ottenere invece da un locale attiguo permanentemente ventilato con le modalità sopraindicate. Il passaggio di aria dal locale attiguo a quello da ventilare può essere ottenuto realizzando un’apertura sulla porta di comunicazione tra i due locali o incrementando la fessura tra la porta ed il pavimento per consentire il passaggio dell’aria; le sezioni si calcolano nello stesso modo sopra citato. Relativamente al punto c, evacuazione dell’aria viziata (per esempio nel caso in cui il piano di cottura non dispone di una propria cappa per il convogliamento all’esterno dei vapori) la norma prevede la possibilità di utilizzare un aspiratore. In questo caso però è necessario attenersi ad alcune ulteriori prescrizioni per evitare che l’aspiratore possa mettere in depressione il locale dove è installato e così aspirare i prodotti della combustione di altri apparecchi alimentati a gas. La norma UNI 7129 prosegue poi analizzando in dettaglio il problema dell’evacuazione dei prodotti della combustione (3) che risulta abbastanza ampio e dettagliato, essendo direttamente collegato a problematiche della sicurezza e dell’incolumità delle persone. Come si vede il tema della ventilazione richiama molte altre problematiche più complesse e, a conclusione, pare invece più interessante soffermarsi brevemente sui limiti imposti dalla norma visualizzati nello schema sottostante (almeno per gli impianti installati dopo il 13/03/1990).
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